La Pistoiese frena nella corsa al primato. Con la Pro Sesto è solo 0 - 0

Biagi, buona la sua prova
di Graziano Breschi
Uno stop che nessuno si sarebbe augurato. A Sesto San Giovanni la Pistoiese non va più là di un grigio pareggio. D'altra parte c'era da aspettarselo che dopo 14 tiratissime partite, quelle sotto la gestione Lucarelli, che hanno fruttato ben 36 punti (11 vittorie e tre pareggi), ci fosse un comprensibilissimo calo, sia fisico che mentale. Per di più, oggi, gli arancioni affrontavano uno delle compagini più forti del girone, che fra l'altro ha tenuto un atteggiamento per niente sportivo per tutto l'incontro, e prova ne è stata l'indegna gazzarra, a fine partita, che hanno inscenato calciatori, dirigenti e quant'altri, minacciando i calciatori in maglia arancione. Rimangono misteri su quanto di vergognoso accaduto. Certo, bisogna anche mettere in evidenza, che nonostante l'impegno massimale messo in campo, da tutti coloro che sono scesi in campo, la Pistoiese ha disputato una partita sottotono mancando in quelli (senza fare nomi) che sono abitualmente i suoi uomini migliori. Le due avversarie che lottano per il primato, Desenzano e Lentigione, alle prese con avversari modestissimi, hanno fatto bottino pieno e a questo punto con sole tre giornate da disputare, non c'è molto da stare allegri.
Primo tempo a ritmi compassati dove parte meglio la Pro Sesto che imbastisce qualche azione insidiosa, vedi la conclusione di Clerici che sfiora il palo alla sinistra di Giuliani. Il locali poi lentamente si spengono e fuoriesce la Pistoiese dove brilla un rinato Biagi che lotta come un leone. Latitano , però, le occasioni da rete perché i rifornimenti per le punte sono spesso imprecisi. L'occasione più ghiotta per gli arancioni al minuto 35 quando Biagi incorna sul primo palo un cross di Tempre, ma Lovato c'è e mette in angolo. Nel finale, in crescendo, ancora una occasione per Saporetti, su uscita a vuoto di Lovato, ma l'esterno mette sopra la traversa.
La ripresa si apre con un tiraccio da fuori di Biagi, che trova Lovato ben piazzato, poi è Saporetti a tentare il tiro, ma senza pericolosità. I locali trovano ampi spazi e si fiondano in contropiede pur senza creare pericoli. Lucarelli prova a inserire forze fresche, dentro Di Nolfo per Maldonado, Rossi per Biagi, Montalto per Saporetti, e poi più tardi Pellegrino per Tempre, ma senza risultati apprezzabili. L'occasione migliore al minuto 84 con Di Nolfo ma il suo sinistro dal limite sorvola la traversa. L'assedio finale non crea nessun pericolo per la porta lombarda ed è questo il maggior neo della giornata, non si sono state occasioni limpide da rete.
Finisce dopo cinque minuti di recupero (pochi per tutte le perdite di tempo dei giocatori in casacca biancoceleste e per le tante sostituzioni) e inizia uno spettacolo non edificante, che la terna non riescea smorzare. Rimangono ancora tre gare, di cui una a Desenzano con la prima in classifica, bisogna comunque, ancora, crederci.
PRO SESTO 1913 (4-2-3-1): Lovato; Anghileri, Mapelli, Chiricallo, Meriggi; Pedone (87' Valota), Polenghi Bortolato (76' Del Piero); Stefanoni (83' Chillemi), Clerici; Banfi. A disposizione: Bongini, Santambrogio, Bonanni, Samaden, Rastelli, Banse. Allenatore: Daniele Angellotti
F.C. PISTOIESE (4-3-3): Giuliani; Costa Pisani, Gennari (90' Kharmoud), Bertolo, Tempre (81' Pellegrino); Maldonado (63' Di Nolfo), Della Latta, Biagi (69' Rossi); Russo, Pinzauti, Saporetti (73' Montalto). A disposizione: Magalotti, Accardi, Cuomo, Campagna. Allenatore: Cristiano Lucarelli
Arbitro: Simone Palmieri di
Avellino - Assistenti: Salvatore Girolamo
Cucci di Trapani e Piergiacomo Palermo di Bari
Reti:
Ammoniti: Mapell, Pedone, Chiricallo della Pro Sesto; della Pistoiese
Angoli: 2 - 5
Recupero: 1° t.1'; 2° t. 5'
