La Pistoiese si riposa in attesa dello sprint finale. Nel frattempo va in archivio una dolce carezza per la storia.
di Athos Querci


La storia è ed ha un valore. Non si può ignorare, anzi, solo ricordandola si può comprendere la grandezza di quello che è stato. E così il 7 Marzo 2026, vincendo ad Ancona con il gol di Pinzauti al 90° (bissando il successo del 18/2/26 col 2-0 al "Melani") la Pistoiese ha scritto una piccola grande storia che ha reso felici tutti coloro che vogliono bene alla Pistoiese. Trasferta lunghissima per una partita indimenticabile, con un finale entusiasmante e con i tifosi al settimo cielo. Una conquista meritatissima, netta, senza dubbi. La Coppa Italia esposta in Comune e poi all'Orange shop è proprio bella (assomiglia alla Champions) e tanti sportivi si sono fatti fotografare coi protagonisti dopo aver comprato circa 200 maglie celebrative. Un entusiasmo e una "voglia" di Pistoiese che non si vedeva da tanti anni. Ma ora, mettiamola lì da una parte questa gioia e mandiamo in archivio tutti i dati statistici, perché c'è da pensare a riprendere a sognare in campionato. La "rosa" ampia ha permesso a Lucarelli (e prima ad Andreucci) di schierare nelle Nove partite ben 34 giocatori che hanno vinto tutte e Nove le gare. Hanno segnato 19 gol (in pratica 2 gol a partita) e subiti 4. Accardi al maggior numero di presenze (8) e Genovese il minore (1) con solo 6' giocati. Diallo e Rossi sono i bomber con 4 reti a testa. L'Ancona è la 40a squadra incontrata (la prima fu la Vaianese il 31/8/1988). L'argentino Rojas è il capo cannoniere con 7 reti, Enrico Gutili ha il maggior numero di presenze con 21. E' il primo Trofeo conquistato dalla Pistoiese, anzi no, è il secondo. Si, perché ben 99 anni fa, la Figc organizzò la Coppa Arpinati (gerarca fascista) e la vinse la Pistoiese battendo Fiorentina, Pisa, Prato, Legnano, Triestina. Siamo nel 1927 (anno in cui Pistoia fu proclamata provincia) e a quel tempo ebbe un grande valore perché non esisteva altro che il campionato. Chissà che fin avrà fatto quel Trofeo. Bè, la storia di questo Arpinati è interessante e mi piacerebbe un giorno raccontarla.
