FC Pistoiese: il settore giovanile riparte con slancio

09.06.2026
ArancioneMagazine
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di Graziano Breschi

Questo pomeriggio presso la sala stampa dello stadio, si è svolta la conferenza di fine anno del settore giovanile. Presenti Filippo Baragli, Responsabile del settore giovanile, Stefano Carobbi, club manager, Angelo Pagotto, responsabili dei portieri  e Corrado Colombo, responsabile tecnico del settore. A prendere la parola il Responsabile Baragli che ha esordito dicendo che in previsione della stagione 2026/27 c'è la volontà di alzare l'asticella, in virtù pure dei buoni risultati ottenuti nella stagione appena conclusasi, puntando  su qualità, metodologia e professionalità, grazie anche e soprattutto alle qualità di uomini come Carobbi, Pagotto e Colombo, uomini di grosso spessore e assai attrattivi. Di seguito le dichiarazioni ufficiali dei protagonisti della conferenza:

Il primo a prendere la parola è stato Filippo Baragli, Responsabile del settore giovanile: «Si riparte con grande entusiasmo. L'obiettivo della stagione 2026/2027 è alzare l'asticella puntando su qualità, metodologia e professionalità, andando oltre i semplici numeri e facendo tesoro degli errori passati. La vera vittoria non sarà la conquista dei campionati giovanili, ma la formazione di atleti pronti per esordire e stabilizzarsi in Prima Squadra. Saranno annunciate a breve nuove figure operative di grande esperienza, tra cui un nuovo responsabile della scuola calcio e un responsabile tecnico dell'attività di base, per farci compiere un ulteriore salto di qualità. Piena fiducia e conferma per il tecnico Riccardo Agostiniani, premiato per l'ottimo lavoro svolto quest'anno con la Juniores. I nostri 2008? Sono talentuosi, ma il passaggio al calcio dei grandi, esordendo in Eccellenza o in Serie D, va gestito con cautela. Un loro impiego in Prima Squadra è ipotizzabile in modo graduale. Provare a strappare giocatori a Empoli e Fiorentina? Finché il club militerà nei dilettanti, è difficile competere con i club di primissimo livello. Noi dobbiamo ragionare in modo diverso, la nostra arma principale per convincere i ragazzi a restare è garantire un contesto di lavoro serio, professionale e organizzato».

A seguire, è intervenuto Stefano Carobbi, Club manager del settore giovanile: «È da un anno che lavoriamo a un codice etico che i nostri istruttori e dirigenti sottoscriveranno per favorire ed implementare le sinergie e i rapporti di collaborazione con le società limitrofe. Il nostro obiettivo è stringere nuovamente i rapporti con queste realtà per favorire una crescita reciproca. La Pistoiese deve fare da chioccia alle altre realtà: non devono esserci rivalità, ma, con l'apporto di tutti, meno incomprensioni e una maggiore collaborazione. Abbiamo già tenuto un primo incontro con Taibi e i Fondatori; questo sottolinea l'enorme impegno che abbiamo deciso di assumerci, nella speranza che la Pistoiese torni a ricoprire il ruolo professionistico che l'intera piazza merita. Il nome conta? Sì, ma il prodotto che offri è ancora più importante. Dobbiamo far comprendere alle famiglie dei ragazzi la qualità della nostra offerta: sta a noi alzare l'asticella e convincerle della bontà del nostro progetto. Tutti i settori, dall'agonistica ai portieri, sono consapevoli che le famiglie vedono in noi i responsabili della crescita dei propri figli».

Angelo Pagotto, Responsabile dei portieri del settore giovanile, ha poi aggiunto: «Ringrazio la Pistoiese che l'anno scorso mi ha dato l'opportunità di sposare questo progetto importante. Una squadra di Serie D che si approccia a un discorso sui portieri così importante non è da tutti. Con il Direttore Taibi e l'Amministratore Delegato Fondatori vogliamo dedicare un'area ai portieri per far crescere i nostri ragazzi, andando a cercare nella zona di Pistoia anche eventualmente portieri per la prima squadra. È un lavoro meticoloso e difficile, ma ci metteremo tanta buona volontà per alzare ancora di più l'asticella».

Corrado Colombo, Responsabile tecnico del settore giovanile-agonistico, ha concluso: «Ero già entrato lo scorso novembre come allenatore del reparto offensivo della Juniores. Ho collaborato con Riccardo Agostiniani e rinnovo a lui i complimenti perché ha fatto un ottimo lavoro. Mi è stato proposto il ruolo di responsabile tecnico e, siccome mi piace stare a stretto contatto con i ragazzi, ho accettato, anche perché il nostro settore giovanile ha ottime potenzialità. Mi auguro di essere in grado di offrire il mio contributo. Penso che le nostre figure, oltre ad aiutare i ragazzi, debbano essere brave a trasferire l'esperienza vissuta nel calcio per farli crescere. In un mondo dominato dai social, secondo me bisogna aiutarli a capire che è giusto ambire e sognare, ma c'è tutto il resto della vita normale: andare bene a scuola, avere un certo tipo di comportamento e professionalità durante le partite».


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