Antonio Tartaglione: tecnica, modestia e umiltà al servizio della Pistoiese.

di Graziano Breschi

A parlarci sembra già un ragazzo grande,  con la testa al posto giusto, cioè sulle spalle, ed invece ha da poco compiuto 19 anni.  Parliamo proprio di lui, Antonio Tartaglione, al debutto assoluto in serie C domenica scorsa contro il Monza, nato a San Vincenzo da madre romana e padre napoletano, un diploma in tasca di tecnico agrario, non si sa mai, e una grande ammirazione per un big del calcio: Lionel Messi. Calcisticamente il piccolo centrocampista è nato nella squadra della cittadina natìa, ma le sue doti sono entrate da subito nel mirino del calcio Napoli che lo ha acquisito prima per i  Giovanissimi poi per gli Allievi nazionali. Svincolatosi dalla squadra partenopea è stato portato alla  Pistoiese dall'ex responsabile del settore giovanile Sauro Magni. Dopo aver fatto la trafila fra Allievi e Berretti con gli allenatori Tognozzi e Pellegrini ed essersi imposto per non comuni doti tecniche, da quest'anno, Antonio, dopo aver firmato un pre contratto, è nella rosa della prima squadra. Favorito, forse, anche dalla iniziale scarsità della rosa e quindi da poco concorrenza, Tartaglione ha destato  buone impressioni a mister Indiani che lo ha sempre più impiegato da titolare. "La fiducia del mister mi incoraggia, sacrificio e umiltà sono le mie armi e spero di sfruttare bene la chance che mi ha dato l'allenatore". Certo il ruolo che mister Indiani gli ha affidato è di grande responsabilità, quello del regista, ma il piccolo mancino non ne è preoccupato forte della sua fame di affermarsi nel dorato mondo del calcio.