A Viterbo la Pistoiese ritrova Nelso Ricci.

di Graziano Breschi

E' senza ombra di dubbio uno degli uomini più navigati della serie C e del mondo del calcio in generale. Si proprio lui, Nelso Ricci, l'Ammiraglio, come lo chiamano, per l'assonanza con il visconte inglese famoso per le battaglie navali, nella sua città natale, Carrara. Quaranta anni di carriera iniziati proprio a Carrara con Corrado Orrico e proseguita prima a Pontedera, dove in panchina lancia un certo Marcello Lippi. Ma è nel 1987 che c'è la svolta nella carriera di Nelso. Lo chiama il Siena del neo presidente, di allora, Max Paganini per risollevare la squadra dalla serie C2 dove i bianconeri erano piombati. Il rapporto fra Nelso e il Siena sarà lungo e duraturo: 18 splendidi anni in cui la compagine della città del palio conquista addirittura la promozione in serie A. Nel 2005 viene chiamato a Livorno dal presidente Spinelli e porta in amaranto un ragazzo brasiliano Paulinho, a molti sconosciuto, ma non a lui che si avvale dei consigli del figlio che vive in Brasile. Il rapporto con Spinelli non dura a lungo e nell'aprile 2007 Ricci viene esonerato. Ancora una tappa in Toscana questa volta più a sud, a Grosseto, chiamato da un altro presidente con un caratterino niente male, Piero Camilli. Due anni positivi, il secondo addirittura con la squadra finita ai playoff per la conquista della serie A, persa propria contro il Livorno. Ricci però non assisterà alla fase finale del campionato perché a marzo, per divergenze con il presidente, aveva già tolto il disturbo. Dopo un'altra breve parentesi a Livorno, di nuovo nella sua Carrara attratto dal progetto Buffon - Lucarelli. Sarà purtroppo una delusione e Nelso lascia. Una breve parentesi a Spezia poi i tre anni a Pistoia. Chiamato dal presidente Ferrari nel giugno 2014, per sfruttarne le conoscenze calcistiche, e affrontare la nuova esperienza della serie C, appena riconquistata, Nelso, nella sua esperienza pistoiese, ha dovuto fare, spesso, di necessità virtù. Lavorare con un budget limitato, come lui stesso ha dichiarato, non è facile, ma è riuscito comunque a far si che fosse mantenuta, pur con qualche difficoltà, la categoria, che poi era l'obiettivo che la società si era posta. In questi tre anni sono passati tanti calciatori, forse troppi, e diversi anche scarsi ma non possiamo dimenticarci anche ragazzi assai interessanti come Falasco, Ciciretti, Falzerano, Petriccione, Rovini. Anche gli allenatori sei in tre anni sono stati troppi e anche questo ha fatto si che la tifoseria arancione, spesso, lo abbia contestato. Ricci è stato comunque utilissimo alla causa e con le sue grandi conoscenze è riuscito a tenere buoni rapporti con tante società professionistiche come Roma, Torino, Fiorentina che hanno concesso giovani da valorizzare. Nel giugno scorso dopo tre anni di permanenza a Pistoia, alla scadenza del contratto, Ricci si è preso una pausa di riflessione. Solo tre mesi di sosta e poi di nuovo in sella, a Viterbo, richiamato dal vulcanico numero uno Camilli. Certo non sarà facile la convivenza per il buon Nelso, visto che il presidente è abituato a prendere le decisioni più importanti da solo. Buon lavoro Nelso.